Milano, 28 febbraio 2024
La Banca d’Italia e l’Unità di Informazione Finanziaria per l’Italia (UIF) hanno reso noto che è stata rilevata l’esistenza di tentativi di truffe realizzate attraverso l’utilizzo di documenti, indirizzi di posta elettronica o pagine web che contengono indebitamente il nome e il logo delle due Istituzioni, anche con richieste di pagamento pretestuosamente riconducibili alle attività svolte.
A titolo esemplificativo, vengono citate richieste di commissioni per finalità antiriciclaggio, oneri fiscali o spese per consentire l’accredito di somme di denaro.
La Banca d’Italia e la UIF affermano di essere “completamente estranee a tali iniziative” e invitano pertanto “a diffidarne e a non fornire alcuna risposta alle richieste eventualmente ricevute“.
Si invitano, quindi, gli Associati a prestare particolare attenzione e a prendere le distanze da eventuali richieste della specie.
La Direzione Amministrativa
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