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COMUNICATO STAMPA: “A.N.T.I.C.O. CHIEDE AL GOVERNO L’INNALZAMENTO DEL LIMITE AL CONTANTE PER IL COMMERCIO DI PREZIOSI USATI”

Sulla soglia dei 500,00 euro pendono, già da tempo, ombre di costituzionalità

     Milano, 21 Novembre 2022

Con la missiva del 19 novembre u.s., indirizzata al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro dell’Economia e delle Finanze e ai Presidenti delle 5^ Commissioni di Camera e Senato, l’Associazione A.N.T.I.C.O. ha richiesto l’innalzamento del limite all’utilizzo del denaro contante stabilito in forma specifica per la compravendita di oggetti preziosi usati, attraverso un intervento normativo da inserire in Legge di Bilancio 2023 di imminente approvazione.

Tanto, si è reso necessario alla luce delle ultime previsioni di legge che, secondo fonti Istituzionali, alzeranno la soglia massima generale all’uso del contante a € 5.000,00 a partire dal 1 gennaio 2023, nonché a fronte delle oggettive e sostanziali criticità accusate dai privati cittadini in relazione all’accesso ai servizi bancari che assumono ancor più rilevanza in un periodo caratterizzato da una forte incertezza economica come quello attuale.

“L’eccessiva limitazione all’utilizzo del denaro contante di € 499,00, stabilita in forma precipua per l’attività di compro oro e la difficoltà di accesso agli strumenti finanziari, abbinata all’oggettivo e mancato possesso degli stessi, impediscono ai privati cittadini non bancabili di approvvigionarsi, nell’immediato, di liquidità finanziaria necessaria per far fronte ai propri impegni economici per il sostenimento dei fabbisogni personali”. Commenta il Presidente – Nunzio Ragno.

Il tutto, quindi, facendo venir meno la tutela della funzione sociale che da sempre l’attività di compravendita di oggetti preziosi usati rivendica, in particolar modo nelle fasi di crisi economica e strutturale.

“Inoltre, non si può fare a meno di evidenziare che il limite al contante in questione rappresenta una misura che solleva, già da tempo, forti dubbi di costituzionalità legati all’oggettivo rispetto dei principi fondamentali su cui si poggia il nostro ordinamento giuridico; il riferimento specifico è articolo 3 della Carta Costituzionale in tema di uguaglianza”. Continua il Presidente.

Con l’auspicio che la proposta avanzata trovi accoglimento, l’Associazione fornirà nei prossimi giorni tutti gli aggiornamenti in materia.

La Direzione Amministrativa

COMUNICATO STAMPA N° 1-2022 (703.2 KiB)

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