Home / Articoli del presidente / SIMPLY BIZ: NUNZIO RAGNO, PRESIDENTE A.N.T.I.C.O. “COMPRO ORO E PREZIOSI, SOFTWARE CERTIFICATI E CONFORMI ALLE NORMATIVE. ISTRUZIONI PER L’USO” – Leggi l’intervista

SIMPLY BIZ: NUNZIO RAGNO, PRESIDENTE A.N.T.I.C.O. “COMPRO ORO E PREZIOSI, SOFTWARE CERTIFICATI E CONFORMI ALLE NORMATIVE. ISTRUZIONI PER L’USO” – Leggi l’intervista

La gestione dei molteplici adempimenti amministrativi, antiriciclaggio e comunicativi nei confronti dell’amministrazione finanziaria ha inevitabilmente indotto numerosi operatori del comparto aurifero ad utilizzare, in modo integrato, specifici software gestionali che, oltre a garantire lo svolgimento delle specifiche attività nel pieno rispetto delle normative, assolvono a particolari standard di qualità. Per capire se e quanto sia importante certificarne la qualità e cosa implichi, nello specifico, la certificazione di qualità Iso 25000, abbiamo consultato Nunzio Ragno, esperto in antiriciclaggio e normative del settore aurifero, nonché presidente di AnticoAssociazione Nazionale Tutela Il Comparto Oro.

“Spieghiamo preliminarmente che la certificazione dei software, in un’ottica preventiva, è finalizzata a garantire il raggiungimento di determinati standard, quali il funzionamento del software, l’utilizzabilità dello stesso a livello di comprensione da parte dell’utente, la manutenibilità, nonché tutti gli altri aspetti di natura formale e di funzionamento senza però entrare nel merito dell’efficacia ed efficienza nel pieno ed esaustivo assolvimento degli obblighi normativi – spiega Nunzio Ragno –. Tanto è noto, in quanto, gli esperti tecnici (ingegneri informatici che si occupano della certificazione) non possono entrare nel merito di ogni normativa di riferimento per assenza di competenze professionali e per impossibilità operative legate alla vastità dei campi applicativi dei sistemi software (sanitario, finanziario, industriale-produttivo, contabile-fiscale, formativo-educativo, sicurezza e ordine pubblico, antiriciclaggio ecc.); quindi, la bontà di funzionamento tecnico non equivale ad un’attestazione di rispetto degli obblighi normativi”.

Dunque quanto è importante certificare la qualità dei software?

“Il rispetto degli standard di qualità tecnica e di funzionamento rappresenta certamente la base di partenza su cui costruire uno strumento che raggiunga l’obiettivo. Infatti l’accessibilità del software, in termini di utilizzabilità da parte dell’utente, e l’assolvimento degli obblighi normativi rappresentano due facce della stessa moneta. In tema di qualità tecnica del prodotto informatico si può citare, a titolo di esempio, la certificazione Iso/Iec 25000, che consente alle aziende che sviluppano software di conoscere la qualità dei propri prodotti e a quelle che li acquistano di scegliere una soluzione o un’altra in base alle proprie esigenze”.

Presidente, cosa implica la certificazione di qualità Iso 25000 e quali sono i benefici apportati?

“Innanzitutto, la certificazione di qualità Iso 25000 implica, come altre certificazioni, l’intervento di un Ente terzo accreditato che, come detto, analizza e valuta le caratteristiche del prodotto tecnologico. In buona sostanza, la certificazione consente di assicurare che i dati siano affidabili, di qualità e integrati, quindi che il software sia aderente ai requisiti funzionali. A questo si aggiunge il maggior riconoscimento formale e, di conseguenza, una maggiore credibilità dinanzi al mercato”.

In generale, a chi dovrebbero rivolgersi gli operatori del comparto aurifero nella scelta di software gestionali?

“Sicuramente inviterei tutti gli operatori addetti al settore a rivolgersi ad aziende che oltre ad essere in possesso dei diversi certificati di qualità, siano perfettamente in linea con le normative che regolamentano il comparto dell’oro e degli oggetti preziosi usati. Quindi, considerato il particolare contesto normativo in cui tali operatori si trovano ad operare, è opportuno affidarsi ad aziende qualificate, leader nel comparto e che soprattutto operano in stretta collaborazione con alti esperti in normative del settore aurifero. In conclusione, prima di ogni certificazione, occorre analizzare le conoscenze profonde delle norme di riferimento e successivamente potersi avvalere come ulteriore attestazione di qualità del certificato in esame”.

Intervista Simply Biz 20-05-2021 (130.4 KiB)

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