Milano, 3 novembre 2025
Nell’ambito della discussione del testo recante la Manovra Finanziaria per l’anno 2026, approdato nei giorni scorsi al Senato, sembra guadagnare terreno a Palazzo Madama l’ipotesi di introdurre una nuova proposta relativa alla “rivalutazione dell’oro” con applicazione di un’aliquota fissata al 18%, così come già fatto in passato per terreni e quote societarie.
In base alle fonti di dominio pubblico al momento disponibili, pare che la citata proposta nasca dalla constatazione che la tassazione sulle plusvalenze realizzate mediante cessione di metalli preziosi, tra cui l’oro sotto forma grezza o monetata, sia eccessivamente penalizzante; tanto, anche in considerazione delle previsioni introdotte dalla Legge di Bilancio 2024.
Si rammenta, infatti, che dal 1 gennaio dell’anno scorso la plusvalenza tassabile relativa alla cessione di metalli preziosi, in assenza di documentazione comprovante il valore storico d’acquisto, corrisponde all’intero valore di vendita sul quale viene applicata, a titolo di imposta sostitutiva, l’aliquota del 26%.
Tale eccessiva tassazione, quindi, oltre ad aver compresso il relativo mercato disincentivando le cessioni da parte dei privati contribuenti, ha ridotto sensibilmente il gettito fiscale atteso dall’Erario.
Pertanto, l’ipotetica soluzione al vaglio del Parlamento si baserebbe sull’introduzione di un meccanismo di rivalutazione dell’oro ad una tassazione contenuta nell’aliquota del 18%.
Ciò, consentirebbe ai possessori di oro (grezzo o monetato), di allineare il costo fiscale del bene al reale valore di mercato pagando un’imposta fissa del 18%; conseguentemente, in caso di cessione del metallo, la plusvalenza tassabile, corrisponderebbe al differenziale tra il corrispettivo della cessione e il nuovo valore rivalutato.
Esemplificazione pratica:
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Scenario |
Oro venduto a € 10.000 in assenza di documentazione di acquisto |
Imposta da pagare |
| Scenario attuale | Plusvalenza tassabile = € 10.000 | € 10.000 * 26% = € 2.600 |
| Proposta di rivalutazione al 18% | Fase n° 1: Rivalutazione
Si rivaluta l’oro al valore attuale di mercato, es. €9.000 |
€ 9.000 * 18% = € 1.620 |
| Fase n° 2: Successiva vendita con plusvalenza
Plusvalenza tassabile = € 1.000 Corrispondente a: €10.000 (valore di cessione) – €9.000 (valore rivalutato) |
€ 1.000 * 26% = € 260 | |
| Imposta totale | € 1.620 + € 260 = € 1.880 |
Tuttavia, allo stato attuale risulta essenziale comprendere nel dettaglio le modalità applicative della rivalutazione in esame ancora in discussione e i relativi impatti in materia di tassazione sulle plusvalenze derivanti da cessioni di metalli preziosi. A tal uopo, è doveroso rammentare che sul punto l’Associazione ha già sottoposto all’attenzione del Ministero dell’Economia e delle Finanze specifiche proposte volte a rendere meno onerosa la tassazione delle plusvalenze in materia sul cui merito sono in corso interlocuzioni tecniche.
Sarà cura dell’Associazione fornire tutti gli aggiornamenti in merito.
La Direzione Amministrativa
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