Milano, 29 maggio 2025
In rappresentanza degli Operatori in Oro obbligati alle disposizioni antiriciclaggio contenute nei D.lgs n° 231/07 e n° 92/2017, e su invito specifico del Comitato di Sicurezza Finanziaria, A.N.T.I.C.O. ha partecipato alla presentazione dell’ultima edizione dell’Analisi dei rischi di riciclaggio in Italia realizzata dal medesimo (CSF), tenutasi il 27/05 u.s. presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze.
Dall’analisi aggiornata e illustrata dal CSF è emerso quanto di seguito sintetizzato.
In particolare, l’attività svolta dagli Operatori Compro Oro di cui al D.lgs n° 92/2017, conferma un rischio specifico elevato. Talune operazioni in oro apparentemente non anomale, infatti, potrebbero prestarsi più facilmente al reimpiego di denaro e/o beni di provenienza illecita; così come nei casi di esercizio della compravendita e/o permuta di oggetti preziosi usati in forma secondaria e occasionale rispetto ad un’altra.
Per gli Operatori Professionali in Oro tenuti al rispetto degli obblighi di cui al D.lgs n° 231/07, il livello di rischio specifico, invece, è ritenuto rilevante; tanto, in quanto si tratta di aziende specializzate nella lavorazione, trasformazione e commercio di oro e la loro attività riguarda l’oro destinato all’investimento o all’uso industriale.
In tema di segnalazioni di operazioni sospette, inoltre, si ricava che il contributo fornito dagli Operatori Professionali in Oro, appare coerente con il numero dei soggetti attivi; al contempo, il trend delle segnalazioni inviate dai compro oro è in forte crescita nel periodo preso in considerazione e, sebbene con ampi margini di miglioramento sotto il profilo della qualità del flusso e della rilevanza delle operazioni segnalate, il dato riflette verosimilmente lo sforzo degli operatori nell’implementare un sistema di presidi interni volti a ridurre i rischi di riciclaggio.
Per i Compro oro, rispetto all’esercizio precedente, emerge che la vulnerabilità del sistema preventivo ad essi attribuibile si sia abbassata in termini di vulnerabilità abbastanza significativa, a seguito dell’accresciuta efficacia dimostrata dal rafforzamento del sistema di prevenzione entrata a pieno regime. Lo stesso giudizio di vulnerabilità abbastanza significativa è attribuito agli Operatori professionali in oro.
Dall’analisi aggiornata inoltre si evince che, nonostante il sistema di prevenzione previsto dalla vigente normativa abbia reso i presidi normativi più efficaci, grazie alla disciplina di settore ricevuta dagli Operatori compro oro, le evidenze investigative portano a ritenere la valutazione del sistema di prevenzione in termini di vulnerabilità relativa molto significativa per i Compro oro e di vulnerabilità relativa abbastanza significativa per gli Operatori professionali in oro.
Infine, il giudizio di sintesi riferito agli Operatori Compro Oro, evidenzia che le disposizioni introdotte dal d.lgs. n. 92/2017, consentono di ritenere i presidi normativi più efficaci; tuttavia, data la funzione economica che, ad oggi, gli Operatori in commento svolgono nel paese, continuano ad essere necessari interventi di sensibilizzazione (outreach) volti ad aumentare la consapevolezza dei loro obblighi e il monitoraggio continuo.
In riferimento a tale ultimo aspetto appreso dall’Analisi aggiornata dal CSF, l’Associazione rimarca la necessità di istituire un’Autorità di settore che assuma le funzioni tipiche dell’Organismo di Autoregolamentazione così come previsto per le ulteriori categorie di soggetti obbligati alla disciplina antiriciclaggio.
Le attività svolte da tale Organo, infatti, consentirebbero agli Operatori in Oro di migliorare e di rendere più efficace l’applicazione delle misure antiriciclaggio a cui sono tenuti, attraverso l’adozione di linee guida comportamentali conformi alle norme e alla fruizione di programmi formativi univoci e standardizzati.
La Direzione Amministrativa
INFORMATIVA N° 12-2025 (357.6 KiB)
Antico Associazione Nazionale Tutela IL COMPARTO ORO
