Il quadro complessivo delle misure antiriciclaggio interne della struttura bancaria pone un serio ostacolo all’esercizio delle attività specifiche; a breve un incontro tra A.B.I. e A.N.T.I.C.O.
Il sistema bancario, con l’adozione di livelli di guardia antiriciclaggio eccessivamente alti e oggettivamente precostituiti riservati alla specifica categoria, non agevola l’attività del comparto aurifero, malgrado, sia il Decreto Legislativo n° 92 del 25 maggio 2017, recante le disposizioni antiriciclaggio per l’esercizio dell’attività di compro oro, sia il Decreto n. 90/2017, che estende le prescrizioni antiriciclaggio gli Operatori Professionali in Oro di cui alla Legge n. 7/2000, abbiano regolamentato lo svolgimento di tali attività. In particolare, l’osservanza dell’obbligo in capo agli Operatori Compro Oro di dotarsi di un conto corrente dedicato per le sole operazioni di acquisto, vendita e permuta degli oggetti preziosi usati, viene di fatto e molto spesso impedito dalle banche che negano l’accesso ai propri servizi per questi operatori.
Antico Associazione Nazionale Tutela IL COMPARTO ORO

