La previsione del caso è contenuta nel documento Working Paper n. 1000 emesso lo scorso mese dal Comitato IVA a seguito di una specifica domanda avanzata dalla Slovacchia in materia di oro da investimento e sue normative applicate.
La vigente normativa nazionale, relativa all’applicazione IVA sugli scambi di oro da investimento, è contenuta nell’art. 10, comma 1, n. 11 del DPR 633/72, in recepimento di quanto disciplinato dall’art. 346 della direttiva 2006/112/Ce. Tale norma, come noto, dispone che le cessioni di oro da investimento sono soggette al naturale regime di esenzione IVA, ferma restando la possibilità, ai sensi del DPR n. 442 del 10 novembre 1997, dell’applicazione in opzione del Regime di inversione contabile “Reverse Charge” di cui all’art. 17, comma 5 del DPR n. 633/72.
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