Milano, 07 aprile 2026
Dopo l’approvazione definitiva presso la Camera dei Deputati, il Disegno di Legge che introduce l’obbligo per le banche di aprire conti correnti e impedisce alle stesse di recedere unilateralmente in presenza di saldi attivi, riprende il suo iter legislativo in 6ª Commissione Finanze e Tesoro del Senato, in sede redigente.
Più precisamente, giova rammentare che il Provvedimento in esame (rif. DdL n. 1595) è volto ad introdurre l’articolo 1857-bis al codice civile, prevedendo l’obbligo per gli istituti di credito di stipulare contratti di conto corrente con chiunque ne faccia richiesta, salvo che motivate ragioni legate alla normativa antiriciclaggio e di contrasto al finanziamento del terrorismo. Parallelamente, abolisce il potere di recesso in presenza di conti con saldi attivi e abroga una disposizione del Codice del consumo che consentiva deroghe in materia di recesso senza preavviso nei servizi finanziari.
Per consultare il testo integrale del DdL n° 1595, Clicca qui
Nel loro insieme, quindi, gli interventi normativi convergono verso un obiettivo comune e cioè quello di garantire la tracciabilità dei flussi finanziari e, soprattutto, di assicurare una reale inclusione finanziaria, non solo dei privati cittadini, ma anche degli operatori economici a partire da quelli appartenenti al comparto dell’oro e degli oggetti preziosi che, da tempo, hanno riscontrato criticità nell’accesso ai servizi bancari.
Proprio in questa direzione si è mossa la Scrivente Associazione, il cui impulso è stato determinante per l’avvio dell’iniziativa legislativa in commento. A latere della continua attività svolta sul piano interlocutorio, giudiziario e operativo (uno dei riferimenti specifici è al Vademecum condiviso con l’ABI), infatti, l’Associazione ha agito costantemente per sottoporre al Legislatore le criticità derivanti dal cosiddetto “de-risking” che si è tradotto, in diversi casi, in una crescente diffusione di chiusure unilaterali e dinieghi all’apertura di nuovi rapporti, penalizzando ingiustamente gli Operatori in Oro, in special modo coloro che esercitano la compravendita di oggetti preziosi usati (Compro Oro).
In tale contesto, l’Associazione parteciperà attivamente ai lavori presso la 6ª Commissione del Senato, continuando a monitorare ogni fase dell’iter e sostenendo un’approvazione definitiva che garantisca certezza del diritto e adeguata tutela dei soggetti rappresentati.
Ogni aggiornamento in merito sarà tempestivamente comunicato.
La Direzione Amministrativa
INFORMATIVA N° 9-2026 (306.8 KiB)
Antico Associazione Nazionale Tutela IL COMPARTO ORO
